Parametri utilizzo

I parametri di utilizzo delle mole abrasive per rettifica dipendono da numerosi fattori legati a tipo di macchina, ravvivatura, condizioni di lavoro, finitura richiesta e così via. Forniamo qui una rapida rassegna delle variabili e dei parametri di utilizzo più comuni e di come si comporta la mola sia cambiandoli, sia in presenza di particolari condizioni di lavoro.

TIPO DI MACCHINA

Se la rettificatrice usata è rigida, utilizzare preferenzialmente mole più dure di quelle da montare su macchine meno rigide o con il mandrino che presenti gioco. In presenza di maggior rigidità la mola tende infatti a sgranarsi di più.

VELOCITÀ PERIFERICA DELLA MOLA

Diminuendone la velocità di rotazione, la mola si comporta come se fosse più tenera migliorando così la sua
capacità di taglio Indicativamente, si può considerare che ogni 5-8 m/sec di riduzione di velocità periferica la mola perde circa 1 grado di durezza. Invece, se ci servisse ad esempio una mola che tenga di più il profilo o che finisca meglio (cioè che si comporti come se fosse più dura) sarebbe consigliabile aumentare la velocità periferica.
Tutto questo senza esagerare: una mola che gira troppo lentamente tende a sgranarsi prima che i granuli abrasivi riescano a lavorare. Nel caso contrario, il limite è la massima velocità periferica consentita, riportata sull'etichetta della mola e assolutamente da non superare per evitare l'esplosione dell'utensile. Di solito, la velocità periferica consigliata è di poco inferiore alla massima indicata sulla mola.

VELOCITÀ DEL PEZZO

Diminuendo la velocità del pezzo, ogni granulo deve asportare una maggior quantità di materiale ed è quindi sollecitato da una maggiore pressione, grazie alla quale la mola si autoravviva più facilmente comportandosi quindi come più tenera. Non sempre, però, si ottiene l'effetto desiderato. Spesso, su mole di durezza medio/alta la maggior sollecitazione sulla mola annulla l'azione autoravvivante di questo accorgimento. Di regola, la velocità del pezzo può variare tra 10 e 20 metri/minuto. In rettifica tangenziale questo valore corrisponde alla velocità della tavola.

ALIMENTAZIONE

La velocità di alimentazione può variare tra 1/3 e 1/4 dello spessore mola per ogni giro del pezzo. In tangenziale, questo concetto vale per lo spostamento laterale della tavola.

PROFONDITÀ DI PASSATA

Dipende dal grado di finitura che si vuole ottenere e dalla granulometria della mola usata, oltre che dal tipo di lavorazione. Non vi sono parametri fissi.

SUPERFICIE DI CONTATTO

La superficie di contatto tra la mola e il pezzo è molto importante. Più è piccola, più la mola taglia e non si intasa. Se è richiesta maggior capacità di taglio, diminuire la superficie di contatto è molto consigliabile specialmente nella rettifica con mole ad asse verticale, per esempio a tazza o a settore. In questo caso la semplice esecuzione diuno smusso sul bordo della mola a tazza o la riduzione del numero di settori montati sulla testa della rettificatrice risolve parecchi problemi.

La tabella seguente sintetizza l'influenza delle variazioni dei parametri di lavoro sul comportamento della mola.

INFLUENZA DEI PARAMETRI DI LAVORO SUL COMPORTAMENTO DELLA MOLA

PARAMETRI   DUREZZA CAP.ASP. FINITURA
vel. perif. mola >
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alimentazione >
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prof. passata >
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Appare chiaro che variando opportunamente i parametri di lavoro, è possibile utilizzare la stessa mola per più di una lavorazione. Naturalmente, per grosse serie di pezzi da produrre è sempre consigliabile usare una mola dedicata.